Mark Zuckerberg ha annunciato il lancio del App Store di Facebook, un servizio online che prevede l’estensione di prodotti, servizi e funzionalità del social network, al fine di portare vantaggi sia alla società che ai retailers.
Questa nuova componente infatti, permetterà ai rivenditori di personalizzare Facebook e di sfruttarlo per aumentare le vendite del proprio punto vendita, attraverso un nuovo modo di offrire valore ai clienti, diverso dal tradizionale commercio al dettaglio.
Il QR Code è un codice a barre bidimensionale che può contenere indirizzi internet, testi, numeri di telefono o sms, e può essere letto da qualsiasi telefono cellulare e smartphone munito di un apposito programma di lettura. La grande diffusione di palmari lo rende uno strumento pratico e utile per reperire informazioni velocemente.
Nel Santuario di S. Caterina a Siena, in occasione delle celebrazioni nazionali della patrona d’Italia, sono state istallate delle targhette contenenti un QR Code vicino alle opere d’arte più importanti, come le tele di Rutilio Manetti e le opere ottocentesche di Marinelli e Aldi.
Fonte Digital Signage Today. Le continue innovazioni tecnologiche presenti sul mercato rendono sempre più difficile la sopravvivenza dei piccoli rivenditori: Internet ha portato una vera e propria rivoluzione nel modo in cui fare acquisti, dal momento che i consumatori ora possono rintracciare sulla rete un prodotto al prezzo più basso e farselo spedire direttamente a casa, risparmiando tempo e denaro.
Una soluzione che viene utilizzata da un numero sempre crescente di retailer, è creare un’esperienza in-store attraverso la segnaletica digitale, per invogliare i clienti ad entrare e passare del tempo nel negozio. Questa soluzione però, necessita di alcuni accorgimenti per essere realmente efficace, e uno dei più importanti consiste nello scegliere attentamente la posizione.
Il centro commerciale Woonwall Alexandrium a Rotterdam è uno dei più grandi dei Paesi Bassi, con 210 negozi, di cui 60 store di arredamento della casa e di interni, per un totale di 44.000 metri quadrati: il settore relativo all’interior design è stato completamente riprogettato con soluzioni di digital signage, per incontrare le esigenze dei clienti.
Si è occupato della creazione di questo nuovo ambiente il Gruppo WPM, in collaborazione con l’azienda PresTop Products: sono stati così posizionati schermi digitali per la directory di pubblicità interattiva, utilizzando lettori multimediali Digital Engine AOpen.
In un’indagine Istat sulle “Tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle imprese”, viene analizzato il ruolo che svolge internet nel fare business.
Partendo dalle aziende fino ad arrivare ai singoli dipendenti, la ricerca mostra le percentuali di utilizzo e i cambiamenti del web, che influenzano il successo di un’impresa.
In Brasile, la catena di abbigliamento C&A ha ideato un modo originale e creativo per unire la clientela online con quella offline, attraverso il social network più utilizzato del momento: Facebook.
L’azienda ha certamente intuito la potenzialità di una strategia che coinvolge il consumatore, cambiando la sua esperienza d’acquisto, e portando successo e visibilità al brand.
QA Graphics, un’azienda che si occupa di design interattivo, ha annunciato la presentazione di chioschi multimediali durante il National Restaurant Association Show a Chicago.
Questi display digitali saranno posizionati nei fast food e nei locali di ristorazione rapida, per dare informazioni utili ai clienti riguardo il menu e i valori nutrizionali dei piatti, così da comporre il proprio ordine con maggiore velocità e sicurezza.
Flyte Systems è un’azienda che fornisce display di segnaletica digitale per dare informazioni sui voli all’interno degli aereoporti: la società ha recentemente annunciato che la catena alberghiera Vesta Hospitality vuole istallare gli schermi digital signage nella hall di due hotel, per fornire ai clienti notizie in tempo reale sui voli e i tempi di attesa.
Secondo i dati di Federdistribuzione, un quinto del business in Italia usa modelli alternativi al negozio tradizionale: i rivenditori hanno ormai capito che per essere competitivi in un mondo in continua evoluzione e soggetto a cambiamenti tecnologici, occorre usare immaginazione e innovazione.
Nascono così un nuovo tipo di retail, visto non più come uno spazio in cui vendere, ma come un punto da cui far partire una strategia: l’obiettivo finale rimane sempre quello di mostrare la merce, ma ora questo si può fare in modo più accattivante, unendo il reale con il virtuale, per riuscire ad attirare l’attenzione di una clientela sempre più esigente.
L’azienda Rentrak ha condotto un’indagine tra le famiglie statunitensi, denominata State of VOD: Trend Report 2011, sulle potenzialità dei contenuti free-on-demand per promuovere un brand.
Da questa ricerca è risultato che il video on-demand è uno degli strumenti più efficaci per fare pubblicità, generando inserzioni potenziali per almeno 1 miliardo di dollari.